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Ricerca scientifica e medicina tradizionale nelle cefalee

Eliminare il cioccolato dalla dieta serve contro il mal di testa?

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Il cioccolato è ritenuto comunemente una potenziale causa di mal di testa e chi soffre di questa malattia viene facilmente invitato da amici, giornali, media, a eliminarlo dalla dieta anche se i dati scientifici a favore di questo atteggiamento di rinuncia non sono molti. Secondo la teoria che vede l’emicrania come una malattia basata su una predisposizione genetica ereditabile su cui agiscono come fattore scatenante gli elementi dell’ambiente, sono stati identificati con l’esperienza numerosi fattori che possono giocare un ruolo scatenante, i cosiddetti fattori trigger, che comprendono stress, digiuno, mancanza di sonno, variazioni ormonali, dieta.

Tra i fattori dietetici comunemente sotto accusa come possibili cause di mal di testa ed emicrania vi sono il mono-sodio-glutamato ed il cioccolato. Il cioccolato infatti contiene alcune sostanze che possono scatenare attacchi di mal di testa, in particolare tiramina e fenil-alanina oltre a caffeina e teobromina presenti in piccole quantità.

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Ma vediano quali dati si possono ricavare dalle ricerche scientifiche: uno studio interessante che sembra confermare la correlazione tra cioccolato e mal di testa è quello che ha analizzato quali sono i fattori in grado di scatenare l’aura emicranica. Ricordo che l’aura è un fenomeno visivo che di solito precede l’attacco di emicrania e consiste nella comparsa in una zona periferica del campo visivo di una piccola macchia cieca detta scotoma che progressivamente si allarga e presenta al suo interno figure geometriche a spirale o a zig-zag colorate o scintillanti; può provocare la sensazione di vedere attraverso un velo d’acqua o attraverso il calore che sale dall’asfalto in estate.
Nello studio
condotto in un Centro Cefalee a Copenhagen nel 2017 si è evidenziato che l’aura può essere provocata dall’ingestione di cioccolato oltre che da altri fattori scatenanti come la nitroglicerina,  il peptide CGRP, l’insulina, l’attività fisica e la stimolazione visiva.¹

Un altro elemento indiretto a favore del ruolo svolto dal cioccolato nello scatenamento del mal di testa è la dimostrazione che l’esclusione dalla dieta del cacao ha determinato la scomparsa della cefalea in un gruppo di bambini seguiti presso un ambulatorio pediatrico in Canada.²

Questi elementi considerati insieme fanno ritenere che il cioccolato sia effettivamente in grado di scatenare gli attacchi di emicrania in soggetti predisposti anche se non è possibile generalizzare le conclusioni. Piuttosto che escludere il cioccolato dalla dieta di tutti coloro che soffrono di mal di testa è utile tenere un diario del mal di testa in cui si annotano i giorni in cui si sono verificati gli attacchi e quali sono i possibili fattori scatenanti nelle singole occasioni. In genere quando un elemento della dieta scatena il mal di testa l’associazione è evidente e in questo caso si può procedere ragionevolmente all’esclusione dell’alimento dalla dieta attendendosi un migliormento del disturbo. In questo modo evitiamo di costringere tutti a una rinuncia inutile e faticosa, tenuto conto anche di quanto è diffusa la passione per questo protagonista di degustazioni e di momenti di pausa.

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Inoltre vietare a tutti la gioia del cioccolato vuole dire non considerare gli effetti benefici di questa sostanza che era considerata cibo degli dei. Il nome dato da Linneo alla pianta del cioccolato nel 1753 è infatti “Theobroma” o cibo degli dei, da cui deriva il nome della “teobromina”, uno dei principi attivi contenuti nel cacao, responsabile della sensazione di benessere dopo la sua assunzione. Ma oggi oltre ai benefici sullo stato mentale sono stati evidenziati anche gli effetti protettivi della pianta del cacao che contiene potenti antiossidanti come i polifenoli in grado di eliminare i radicali liberi e contrastare gli stati infiammatori e ridurre il rischio cardiovascolare.

In conclusione pare ragionevole non escludere il cioccolato dalla dieta tranne il caso in cui si può verificare attraverso il diario personale l’esistenza di un reale rapporto tra la sua assunzione e lo scatenamento del mal di testa.

Bibliografia:

  1. Can migraine aura be provoked experimentally? A systematic review of potential methods for the provocation of migraine aura. Lindblad M, Hougaard A, Amin FM, Ashina M. Cephalalgia. 2017 Jan;37(1):74-88.
  2. Effect of exclusion of frequently consumed dietary triggers in a cohort of children with chronic primary headache. Taheri S. Nutr Health. 2017 Mar;23(1):47-50.

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Autore: Domenico Piazza

Medico, specialista in neurologia, esperto in agopuntura, lavora presso l'ASL Citta' di Torino , Ospedale San Giovanni Bosco, Piazza del Donatore di Sangue 3, 10154 Torino Responsabile dell'ambulatorio delle Cefalee e dell'Ambulatorio di Agopuntura Tel. 3358077781

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