Più salute

Ricerca scientifica e medicina tradizionale nelle cefalee


Lascia un commento

Il mal di testa nella medicina cinese

In medicina cinese e in agopuntura non si applica  la classificazione occidentale del mal di testa che distingue emicrania e cefalea tensiva: il sintomo “mal di testa” viene attribuito a uno squilibrio dell’organismo che può essere generato da emozioni nocive, da diete e abitudini errate, dall’azione negativa di eventi climatici.
Partendo dal clima si considera nociva l’esposizione eccessiva ai principali fattori climatici: caldo, freddo, umidità, vento. Ogni eccesso climatico può alterare in modo significativo il nostro equilibrio sia sul piano fisico che mentale. Abbiamo visto nella sezione dedicata alle informazioni da riferire durante la visita medica che è utile sapere se il mal di testa peggiora in estate o in inverno, quando è umido, o se compare quando cambia il tempo e c’è vento, quando arriva una perturbazione, quando ci si espone al sole, e così via.
Non deve stupire quindi che in medicina cinese si parli di cefalea da umidità o cefalea da vento-freddo o da vento-calore.
Ugualmente importanti nel provocare il mal di testa sono i fattori interni all’organismo. Avendo già sottolineato quanto è importante lo stress, non stupisce che anche nella medicina cinese abbiano un ruolo di primo piano le emozioni, che fanno la parte del leone in una medicina “olistica psico-somatica” come è la Medicina Tradizionale Cinese.
Corpo e mente sono strettamente collegati e compito del medico è ricercare sempre uno squilibrio emozionale come base della malattia.

china-massage-therapy-3112422_1920

Agopuntura cinese

Il concetto di emozione in medicina cinese è un po’ più ampio del nostro e comprende oltre alle classiche emozioni (gioia, tristezza, rabbia, paura ecc.) anche l’eccesso di attività mentale o di preoccupazioni, che noi indichiamo comunemente come stress.
In realtà la nostra idea di stress comprende una somma di fattori che la medicina cinese considera singolarmente come causa di malattia: eccessiva attività mentale, preoccupazioni, frustrazione.
Ogni emozione intensa o prolungata ha un organo bersaglio cioè danneggia un particolare organo:
-la tristezza (depressione) danneggia il polmone
-la gioia eccessiva danneggia il cuore (l’infarto dello spettatore durante la partita di calcio)
-le preoccupazioni danneggiano il cuore e il polmone
-la rabbia e la frustrazione danneggiano il fegato
-l’attività mentale eccessiva danneggia la milza, che in medicina cinese è collegata anche alla digestione e assimilazione del cibo; per questo si consiglia di evitare l’attività mentale subito dopo mangiato
-la paura (ansia) danneggia il rene
Vediamo che gli organi interni (cuore, polmone, milza, fegato, rene) non hanno nella medicina tradizionale cinese solo una valenza fisica, ma ciascuno è collegato a una funzione, a un’emozione, a un organo di senso, e persino a un colore e a un gusto.

In base a queste corrispondenze le principali forme di cefalea secondo la medicina tradizionale cinese sono:

  • la cefalea da Fuga dello Yang del Fegato, da Fuoco del Fegato, da stasi del Qi del Fegato, da Vento del Fegato: sono le cefalee causate da emozioni che colpiscono il Fegato come la rabbia, espressa o trattenuta, il rancore di vecchia data o la  frustrazione
  • la cefalea da Umidità causata dal clima umido, o da debolezza della Milza provocata da eccessive preoccupazioni e troppa attività mentale, tendenza a rimuginare con pensieri ossessivi, incapacità a digerire le situazioni sprofondando nella palude dei pensieri; l’umidità è anche creata o aggravata dal consumo eccessivo di latticini, dolci e zucchero, frutta e verdure crude, grassi, bevande fredde. Certe diete che comprendono solo frutta e verdura in quantità, specialmente crude, anche se sono diete “vegetariane” e quindi le associamo a qualcosa di sano, in realtà creano Umidità. Ricordo poi che i cinesi a tavola sono abituati a bere bevande calde, thè o anche solo acqua tiepida.
  • cefalea da ritenzione di cibo, quando compare mal di testa dopo i pasti e sono presenti comportamenti alimentari errati come mangiare troppo in fretta, pasti abbondanti o irregolari, eccesso di cibi crudi
  • cefalea da stasi di sangue, spesso provocata da un vecchio trauma cranico
  • cefalea da Vuoto di Qi o di Sangue: dovuta a malattie croniche, cattiva alimentazione, età avanzata

 Autore: Dr. Domenico Piazza


Lascia un commento

I meridiani della medicina cinese, prevenzione della cefalea,riequilibrio psico-neuro-endocrino-immunologico (PNEI)

Esistono vari modi per curare una cefalea.

Per arrivare alla cura bisogna prima stabilire la diagnosi (emicrania? cefalea tensiva? qualcos’altro?) e per ciò è necessario rivolgersi a un medico.

La cura delle cefalee è un argomento molto vasto, esistono vari approcci, vi sono terapie farmacologiche sia per risolvere gli attacchi, sia per prevenirli e quindi per una cura duratura.

Quando gli attacchi di mal di testa sono molto frequenti e forti, almeno 4 o 5 al mese, è più utile intraprendere una terapia preventiva. Le terapie preventive hanno lo scopo di rafforzare le difese dell’organismo e in questo modo esercitano un effetto curativo riducendo il numero e l’intensità degli attacchi. In alcuni casi si ha anche la scomparsa temporanea o definitiva del mal di testa.

Un altro indubbio vantaggio delle terapie preventive è che si riduce il numero di analgesici assunti. Infatti chi soffre spesso di mal di testa oltre agli effetti negativi dell’attacco in sè soffre anche per gli effetti collaterali degli analgesici, soprattutto quando è costretto a utilizzarli spesso.

La prevenzione si basa sia su un corretto stile di vita, di cui si parlerà a parte, sia su approcci farmacologici e non farmacologici.

Tra i trattamenti non farmacologici uno dei più diffusi e meglio studiati è l’agopuntura, che fa parte della medicina tradizionale cinese.

Esistono studi che dimostrano l’efficacia dell’agopuntura sia nella cefalea tensiva sia nell’emicrania.

L’agopuntura consiste nell’infissione di aghi molto sottili in punti particolari della pelle; questi punti si trovano sul decorso di linee che vengono dette meridiani o canali.

Il meridiano nella medicina cinese svolge una funzione di collegamento tra le parti che raggiunge nel suo tragitto, e attraverso i rami che si dirigono in profondità collega i punti superficiali con gli organi profondi e con le loro funzioni.

Per esempio se il dolore è localizzato nella parte laterale della testa a livello della tempia, è utile collocare degli aghi sul meridiano che partendo dal piede raggiunge la tempia: questo meridiano si chiama meridiano di vescica biliare.

Non stupisce che per trattare il mal di testa si debbano mettere degli aghi in posti così distanti perché esiste sempre un collegamento tra il punto dove viene posto l’ago e il disturbo da curare.

I meridiani formano un sistema di collegamenti, di relazioni tra le varie parti del corpo, e utilizzando queste relazioni è possibile riportare la salute dove è stata persa.

Nella Medicina Cinese sono descritti vari tipi di meridiani; quelli più studiati sono i Meridiani Principali che prendono il nome dagli organi e visceri a cui fanno riferimento (per esempio meridiano del Fegato e meridiano del Cuore).

La medicina cinese considera la salute come il risultato dell’equilibrio tra le varie parti del corpo, tra la mente e il corpo, e tra il corpo e l’ambiente esterno.

La perdita di questo equilibrio, di questa armonia porta alla malattia.

Questa concezione può essere paragonata all’idea della medicina occidentale che la salute dipende dagli equilibri regolati dalla mente e dal sistema nervoso e immunitario, idea che ha portato alla nascita di una nuova disciplina: la psico-neuro-endocrino-immunologia.

Questa idea non fa che riprendere in chiave moderna quanto era già noto da alcuni millenni a chi praticava l’agopuntura: l’uomo deve essere considerato un tutto e non la somma di tanti organi.

Questa visione è alla base di tutte le terapie “olistiche”: l’agopuntura antica di millenni, e l’omeopatia nata a inizio ‘800.